top of page

Oltre la Diagnosi: Capire con l'Assessement come Funzioniamo

Aggiornamento: 17 feb



Cos'è l'assessment psicologico? Per capirlo abbiamo bisogno di metterlo a confronto con qualcosa che le persone conoscono già, ovvero il concetto di diagnosi. Quando decidiamo di rivolgerci a un professionista della salute mentale, spesso lo facciamo con una domanda carica di urgenza: "Cosa mi sta succedendo?". Molti temono di ricevere un'etichetta diagnostica, altri la cercano come un salvagente. Altri non sanno nemmeno della sua esistenza e iniziano un percorso pensando che andare dallo psicologo è chiacchierare e sfogarsi e nient'altro.



Perchè la diagnosi non basta?


Nel contesto clinico, la diagnosi basata sui criteri del DSM (il manuale internazionale di riferimento) è la mappa sintomatologica della persona. È il nome che diamo noi professionisti a un insieme di segnali — come ansia, insonnia o deflessione dell'umore ecc — che si presentano con una certa frequenza e intensità.

Ma noi non siamo i nostri sintomi e nemmeno la diagnosi. La diagnosi dice cosa hai, la concettualizzazione del caso attraverso la formulazione del tuo funzionamento psicologico ,invece, spiega perché ce l’hai e come funzioni.

Senza questa seconda parte, la diagnosi resta un dato freddo e statistico. Per stare bene davvero, bisogna capire come quei sintomi si incastrano nella tua storia unica, nei tuoi legami e nel tuo modo di vedere il mondo.

Una diagnosi, da sola, è solo il nome di un capitolo, per scrivere il resto della storia serve la comprensione del tuo funzionamento psicologico.

Come si ottiene la valutazione del proprio funzionamento psicologico ?



Con l’Assessment, la concettualizzazione del caso è il "momento zero" di ogni intervento psicologico e con l'Assessment è possibile farlo in modo strutturato. Solitamente è svolto in alcune sedute (6) – che servono a scattare una fotografia ad alta risoluzione del tuo mondo interno. La relazione finale che riceverai non serve solo a darti informazioni, ma a farti acquisire consapevolezza dei tuoi punti di forza e delle tue fragilità e darti una spiegazione su cosa non sta funzionando e perchè.

Come si traduce questo? È di fatto la descrizione della tua personalità, risponde alla domanda "Chi sono in questo momento della mia vita?".


Cosa è la personalità? Nel linguaggio psicologico clinico la personalità è lo 'stile' persistente che governa il modo in cui pensiamo, sentiamo, percepiamo e reagiamo.

È qui che entra in gioco la distinzione tra quelle che io chiamo le "3D": Disturbo, Disagio e Difetto. Mentre il Disturbo riguarda una diagnosi clinica che blocca il funzionamento generale, il Disagio è quella sofferenza silenziosa in cui "si tira avanti" pur sentendosi incompleti (insoddisfazione, ansia latente o senso di vuoto, percezione che qualcosa non và), ed è proprio qui che molti commettono l'errore di scambiare il proprio malessere per un semplice Difetto caratteriale. Definire qualcosa come un "difetto" — ovvero una caratteristica della tua personalità che ti rende unico senza però limitarti — ti porta spesso a rassegnarti, convincendoti che "sei fatto così" e che nulla possa cambiare. Comprendere logicamente la differenza tra queste tre dimensioni attraverso l'Assessment ti permette invece di smettere di subire il tuo disagio o di non vederlo, restituendoti finalmente la possibilità di intervenire per migliorare concretamente la qualità della tua vita.


L'Assessment si compone di tre pilastri fondamentali:


  1. L’Anamnesi: È il cuore di tutto. È il racconto della tua storia, dei tuoi legami e degli eventi che ti hanno portato fin qui. Senza la tua storia, i dati tecnici non hanno voce.

  2. Indicatori clinici che emergono in seduta, anche loro fondamentali per la comprensione del funzionamento psicologico. Ad esempio: esame semeiotico, umore, eloquio, contenuto dei pensieri ecc.

  3. La Valutazione con i Test: Sono una bussola fondamentale, Assessment senza test sono Assessment incompleti. A seconda della tua richiesta, vengono scelti strumenti specifici. Se il tuo problema è un calo di concentrazione e rendimento universitario unito a forte ansia, il professionista non valuterà solo la tua personalità, ma utilizzerà test cognitivi per capire se la fatica derivi da una difficoltà di concentrazione "tecnica" o se sia l'emotività a bloccare le tue risorse.

  4. La Relazione di Restituzione: È il momento in cui i pezzi del puzzle si uniscono, la relazione scritta ti viene restituita nel linguaggio più chiaro a quello che è il tuo vocabolario cognitivo, emozionale e esperenziale con esempi concreti della tua vita.


Ma quindi l'Assessment cosa produce?


L'assessment, attraverso il suo iter, produce una relazione finale dentro il quale vi è la formulazione del funzionamento psicologico della persona (e nel caso anche la diagnosi psicopatologica). Alla fine, anche l'ipotesi di cura migliore per il caso e il suggerimento della figura professionale più adatta.

Senza un assessment accurato, si rischia di iniziare un percorso "alla cieca", basato su impressioni superficiali, arrivando a fare anche mesi di terapia su una falsa ipotesi diagnostica del terapeuta. Questo significa sprecare risorse emotive ed economiche. L'assessment serve a tracciare subito la rotta corretta, rendendo il trattamento più mirato e, di conseguenza, molto più breve ed efficace.


L’Assessment e la Neurodivergenza: quando il "problema" è un funzionamento differente



Un passaggio cruciale dell'Assessment moderno, riguarda l'identificazione della neurodivergenza. L’ascolto attivo durante le prime sedute è il terreno su cui si costruisce una solida diagnosi differenziale: è qui che il clinico deve saper distinguere tra una sofferenza di natura emotiva e un funzionamento neurocognitivo differente. Molte persone arrivano in studio dopo anni di terapie per ansia, depressione o senso di inadeguatezza, senza aver mai ottenuto risultati duraturi. Spesso la ragione è un funzionamento neurocognitivo differente, come nel caso dell'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) o dello Spettro Autistico (spesso lieve o "mascherato" nell'adulto).

In questi casi, l'Assessment cambia completamente di significato:

  • Non è una ricerca di ciò che è "rotto": È la scoperta di come il tuo cervello processa le informazioni, gestisce gli stimoli sensoriali e regola le emozioni.

  • Molte persone provano un immenso sollievo nel capire che la loro fatica non è un "difetto di volontà", ma una caratteristica biologica.

  • Evita cure errate: Trattare un'ipersensibilità sensoriale o una difficoltà esecutiva tipica della neurodivergenza come se fosse un semplice trauma infantile o un'ansia generalizzata è, purtroppo, uno spreco di risorse che non porta alla risoluzione del disagio.


Perché i test sono il punto di svolta? Senza strumenti standardizzati, il rischio è di interpretare i tratti della neurodivergenza come fragilità emotive. I test specifici permettono invece di:

  • Misurare i processi cognitivi: Identificare discrepanze tra le abilità verbali e la velocità di elaborazione o la memoria di lavoro, tipiche di molti profili neurodivergenti.

  • Andare oltre il "masking": Molte persone adulte hanno imparato a gestire le proprie difficoltà sociali o attentive rendendole così nascoste dall'esterno. I test clinici sono progettati per rilevare il funzionamento profondo, andando oltre le strategie di adattamento che il paziente mette in atto per sembrare "nella norma".

Identificare una neurodivergenza durante l'assessment trasforma radicalmente l'ipotesi di cura: l'obiettivo è sempre il medesimo, costruire un percorso psicologico o psicoterapeutico che rispetti la tua natura, permettendoti di fiorire nel tuo modo unico.


Chi può fare l'assessment? (E come farlo bene)


Può farlo lo psicologo o lo psicoterapeuta. Lo psichiatra può fare diagnosi medica, ma per la formulazione del funzionamento psicologico deve avere una formazione specifica in psicoterapia. Tuttavia, il titolo non basta: il fattore più importante è la specializzazione nell'assessment ovvero quello di psicodiagnosta. Serve una preparazione clinica e testistica, esperienza sul campo e una specifica competenza nell'uso e nell'interpretazione dei test.

Esistono tipo diversi di psicodiagnosti con formazione specifica diversa, affronteremo questo argomento in un altro articolo.


Uno Strumento Vivo.


È fondamentale capire che l’Assessment non è un giudizio scritto nella pietra. È un’ipotesi di lavoro. La comprensione di come funzioni può evolversi e affinarsi durante la terapia, ma avere una base solida fin dall'inizio permette di scegliere la direzione giusta.

Sedere "accanto" alla persona (come suggerisce l'origine latina della parola assessment) significa proprio questo: prendersi cura della tua complessità.


Fare un assessment clinico approfondito serve a rispondere a una domanda pratica: "Qual è la cura migliore per me e come scelgo lo psicologo?". È il modo migliore per capire come e quale figura professionale cercare senza andare alla cieca ma con la direzione di un professionista.

In definitiva, l'assessment è il primo atto di libertà: smettere di subire il proprio malessere e iniziare a guardarlo negli occhi per capire come gestirlo, in modo non casuale ma con l'indicazione di un professionista. Riducendo il tempo e l'investimento sul lungo periodo.

Scopri come funziona il mio Assessment e prenota un primo colloquio


Bibliografia:


  • Sull'efficacia dell'Assessment: Finn, S. E. & Tonsager, M. E. (Therapeutic Assessment); Meyer, G. J. et al. (American Psychologist, 2001).

  • Sulle Linee Guida: American Psychological Association (APA Guidelines for Assessment, 2020); Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (CNOP).

  • Normativa di riferimento: Legge 56/89 (Ordinamento della professione di psicologo); Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (Art. 5 e 7).


Commenti


IMG_0357_edited.jpg

Ciao,
sono la Dott.ssa Sara Sulejmani

sono una Psicologa Clinica e credo nel potere della consapevolezza come primo passo verso la guarigione. Qui condivido articoli per aiutarti a capire meglio la psicologia e a prendere le decisioni migliori per la tua salute mentale.

Resta sempre aggiornato con i post

  • LinkedIn

 
P.Iva: 02215600665
Iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Abruzzo n°4371

© Copyright 2025 Sara Sulejmani
bottom of page